Abbiamo parlato dei Demolition waste in un precedente articolo, oggi analizzeremo un particolare minerale, spesso presente nei rifiuti da demolizione: l’amianto.

L’amianto (o Asbesto), è un minerale naturale a struttura fibrosa appartenente alla classe chimico-mineralogica dei silicati (più specificatamente inosilicati e fillosilicati), caratterizzati da un aspetto fibroso e distinguibili nelle serie mineralogiche del serpentino (crisotilo) e degli anfiboli (crocidolite, amosite, tremolite, antofillite e actinolite). E’ presente naturalmente in molte parti del globo terrestre e si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento. Si estrae, come materia prima, da cave o miniere a cielo aperto e, in alcuni casi, anche in sotterraneo.

Per la normativa italiana sotto il nome di amianto sono compresi i seguenti 6 composti: Crisotilo: amianto di Serpentino. Crocidolite, Amosite, Antofillite, Tremolite, Actinolite: amianti di Anfibolo.

Proprietà e utilizzi dell’amianto:

L’amianto resiste al fuoco e al calore, all’azione di agenti chimici e biologici, all’abrasione e all’usura. La sua struttura fibrosa gli conferisce insieme una notevole resistenza meccanica ed una alta flessibilità. E’ facilmente filabile e può essere tessuto. E’ dotato di proprietà fonoassorbenti e termoisolanti. Si lega facilmente con materiali da costruzione (calce, gesso, cemento) e con alcuni polimeri (gomma, PVC). Per anni è stato considerato un materiale estremamente versatile a basso costo, con estese e svariate applicazioni industriali, edilizie e in prodotti di consumo.

In tali prodotti, manufatti e applicazioni, le fibre possono essere libere o debolmente legate: si parla in questi casi di amianto friabile, oppure possono essere fortemente legate in una matrice stabile e solida (come il cemento‐amianto o il vinil‐amianto): si parla in questo caso di amianto compatto.

Grazie alle proprietà fisiche che caratterizzano la resistenza e al tempo stesso la flessibilità di questo materiale, per molto tempo l’amianto è stato utilizzato per molteplici scopi. L’amianto, legato a matrici resistenti e stabili costituisce i materiali cosiddetti compatti (es: il cemento‐amianto o Eternit); legato con matrici non compatte costituisce i materiali friabili. Per definizione un materiale contenente amianto è friabile se può essere ridotto in polvere con la sola pressione delle dita, compatto se è necessario usare strumenti meccanici per ridurlo in polvere. Le caratteristiche appena citate ed il basso costo di lavorazione ne hanno favorito l’impiego in numerosi campi, nell’industria, nell’edilizia, nei trasporti e in oltre 3000 prodotti differenti. L’utilizzo massiccio dell’amianto fa si che ancora oggi durante le demolizioni di alcune strutture se ne trovino tracce.

Di Ginevra Hausherr

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