defibrillatore

Autore di Pillole di Sicurezza. Laurea triennale in Ingegneria delle Costruzioni e laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile. Esperienza come Junior HS Specialist presso la multinazionale britannica "Princes Industrie Alimentari" e attualmente ASPP di "Webuild" presso la Tratta AV/AC Milano-Genova: Terzo Valico dei Giovi "Se insisti e resisti raggiungi e conquisti".

Il defibrillatore è un dispositivo elettronico che serve per rilevare le alterazioni del ritmo cardiaco e per eseguire la defibrillazione elettrica, cioè erogare una scarica elettrica capace di ripristinare il normale ritmo cardiaco. L’uso del defibrillatore e la rianimazione cardiopolmonare eseguiti tempestivamente e in modo adeguato possono salvare le persone soggette ad arresto cardiaco, cioè quando il cuore non pompa sangue in modo adeguato e i tessuti non ricevono ossigeno, tanto da creare danni e portare alla morte.

In caso di emergenza, quindi, bisogna prima di tutto chiamare il 118 o il 112 (ove presente il numero unico per le emergenze), spiegare con calma la situazione e mettere in sicurezza il paziente, massaggiarlo e chiedere aiuto per la ricerca del defibrillatore più vicino. È importante, inoltre, prima di iniziare ad usare tale dispositivo, che l’area che circonda il paziente sia messa in sicurezza in quanto la scarica potrebbe colpire le persone presenti nelle immediate vicinanze. Tali soggetti, se soccorsi in 3-5 minuti hanno una possibilità di sopravvivenza doppia o tripla. Ogni anno migliaia di italiani hanno un arresto cardiaco ma solo il 15% delle persone presenti iniziano subito una rianimazione cardiopolmonare.

Tipi di defibrillatore:

Esistono diversi tipi di defibrillatore:

  • manuale,
  • semiautomatico,
  • automatico,
  • cardiaco impiantabile.

Il defibrillatore manuale

È un defibrillatore unito all’elettrocardiografo che funziona esclusivamente sotto la guida di un operatore medico. È lui, infatti, che modula la frequenza necessaria e quindi la scarica da trasmettere al paziente. Tale dispositivo si trova generalmente solo in ambito ospedaliero e in alcune ambulanze.


Il defibrillatore semiautomatico

Il defibrillatore semiautomatico esterno, o DAE, è un defibrillatore intelligente. È capace di individuare ed analizzare in 10/20 secondi il ritmo cardiaco del paziente e di intervenire con la scarica necessaria. Sono semplici da usare: dopo l’accensione parte una voce-guida che supporta il soccorritore nella procedura e su quando premere il pulsante della scarica. Richiedono una preparazione minima per il loro utilizzo e negli ultimi anni sono presenti nella maggior parte dei luoghi pubblici.

Defibrillatore Semiautomatico Esterno (DAE)

Il defibrillatore automatico

È lo strumento che, come il semiautomatico, rileva il ritmo cardiaco, stabilisce la scarica elettrica da trasmettere e, diversamente dal precedente, la emette senza digitazione di pulsanti da parte del soccorritore che si limiterà a posizionare le piastre.

Il defibrillatore cardiaco impiantabile o sottocutaneo

Questo quarto è di tipo interno, impiantabile o ICD. Si tratta di uno strumento di piccole dimensioni, portatile, capace di monitorare il ritmo cardiaco di un individuo e impartire una scarica elettrica al cuore al momento del bisogno.
Richiede un intervento chirurgico per il suo inserimento sottocutaneo, viene unito al cuore con elettrocateteri. Viene programmato da un cardiologo in base al disturbo del paziente.

Voltaggio ed energia

Tale strumento può essere alimentato da batteria o collegabile alla presa di corrente a 12 Volt e genera le scariche elettriche che sono trasmesse all’individuo tramite delle piastre metalliche. All’interno del defibrillatore si possono distinguere due tipi di circuito: un circuito a bassa tensione di 10-16 V, che interessa tutte le funzioni il monitor ECG, la scheda contenente i microprocessori, ed il circuito a valle del condensatore; un circuito ad alta tensione, che interessa il circuito di carica e scarica dell’energia di defibrillazione: questa viene accumulata dal condensatore e può raggiungere voltaggi fino a 5000 V. L’energia di scarica è generalmente di 150, 200 o 360 J.

Nei luoghi di lavoro

L’INAIL ha pubblicato nel 2018 un documento chiamato: “Il primo soccorso nei luoghi di lavoro” . Nella prima parte troviamo informazioni utili per il datore di lavoro e l’RSPP riguardo l’organizzazione del primo soccorso. Nella seconda parte vi sono le manovre utili per mantenere in vita l’infortunato. Riguardo il DAE recita:

“Predisporre delle misure di emergenza nei luoghi di lavoro che prevedano l’utilizzo del DAE in caso di necessità, conferisce un valore aggiunto per il sistema dell’emergenza aziendale, soprattutto in quegli ambienti di lavoro in cui lo sforzo fisico e lo stress psico-fisico sono particolarmente importanti… “

Quanto costano?

Chiaramente in base alle caratteristiche fisiche, al tipo di batteria, alle forme d’onda e al sistema di analisi incorporato ma soprattutto in base al tipo, un defibrillatore può costare dagli 800 euro ai 1500 euro.

Di Giorgia Tricarico

Fonti: https://medicinaonline.co/2017/11/22/defibrillatore-cose-come-funziona-prezzo-voltaggio-manuale-ed-esterno/ , https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/defibrillatore.html , “Il primo soccorso nei luoghi di lavoro” INAIL 2018.

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