I demolition waste sono i rifiuti del cantiere, derivanti dall’attività di costruzione e demolizione, costituiti prevalentemente da lavorazioni di materiali e componenti, dagli involucri o confezioni degli stessi, quindi inquinati da sostanze pericolose, dall’acqua di risulta dalle lavorazioni e dalle emissioni in atmosfera.

Il settore delle costruzioni e quello industriale fa un uso intenso delle risorse naturali generando forti impatti sul territorio e un progressivo impoverimento della materia prima, che non è illimitata. Il problema infatti può essere in parte contenuto mediante la minimizzazione della produzione dei rifiuti, ossia l’uso razionale e disciplinato delle materie disponibili e l’incentivazione del recupero dei rifiuti prodotti.

I rifiuti provenienti dall’attività di costruzione e demolizione sono quindi classificati come rifiuti speciali (art.184, c.3, lettera b) e quindi devono essere:

a. Identificati mediante analisi, al fine dell’attribuzione del codice CER ;

b. raggruppati nel deposito temporaneo (distinti per tipologia);

c. Trasportati in proprio o tramite terzi;

al fine delle diverse destinazioni finali:

d. Recuperi mediante:

  • Procedura Semplificata (DM 5.02.1998);
  • Procedura Ordinaria.

e. Smaltimenti in discarica.

I rifiuti da costruzione e demolizione nell’elenco europeo dei rifiuti sono individuati dalla classe 17:

1701 cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche
1702 legno, vetro e plastica
1703 miscele bituminose, catrame di carbone e prodotti contenenti catrame
1704 metalli (incluse le loro leghe)
1705 terra (compreso il terreno proveniente da siti contaminati), rocce e fanghi di  dragaggio
1706 materiali isolanti e materiali da costruzione contenenti amianto
1708 materiali da costruzione a base di gesso
1709 altri rifiuti dell’attività di costruzione e demolizione

Quali sono le norme di riferimento?


I demolition waste – pericolosi o meno – annualmente prodotti in Italia in corrispondenza di cantieri ove sono effettuate attività di costruzione e demolizione costituiscono un’elevata percentuale dei quantitativi di rifiuti complessivamente prodotti.
Una loro corretta gestione fin dalla fase di produzione costituisce quindi elemento chiave per consentire il rispetto della gerarchia comunitaria in tema di rifiuti, garantendo la riduzione della produzione dei rifiuti e l’ottimizzazione del recupero di materiali.

Il Documento, relativo alla regiona Lazio, DGR.592 02/08/2019, affronta in modo unitario, per la prima volta in ambito regionale, i vari aspetti connessi con la produzione e la gestione di tali rifiuti, sia nel luogo di produzione (cantiere), sia negli impianti – fissi e mobili, operanti con autorizzazione ordinaria o in regime semplificato – in cui questi vengono trasformati in nuovi prodotti.
Particolare risalto assume l’incentivazione della cosiddetta “demolizione selettiva” quale soluzione più efficace per ridurre i quantitativi dei rifiuti prodotti e per favorire la separazione e l’avvio a un recupero più efficiente delle frazioni separate.

Di Ginevra Hausherr


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