La valutazione del rischio rumore

Autore di Pillole di Sicurezza. Laurea triennale in Ingegneria delle Costruzioni e laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile. Esperienza come Junior HS Specialist presso la multinazionale britannica "Princes Industrie Alimentari" e attualmente ASPP di "Webuild" presso la Tratta AV/AC Milano-Genova: Terzo Valico dei Giovi "Se insisti e resisti raggiungi e conquisti".

La pressione acustica di picco (ppeak) è il valore massimo della pressione acustica istantanea ponderata in frequenza “C”

Il livello di esposizione giornaliera al rumore (LEX,8h) è il valore medio, ponderato in funzione del tempo, dei livelli di esposizione al rumore per una giornata lavorativa nominale di otto ore.

Il livello di esposizione settimanale al rumore (LEX, w) è il valore medio, ponderato in funzione del tempo, dei livelli di esposizione giornaliera al rumore per una settimana nominale di cinque giornate lavorative di otto ore.

Queste sono le definizioni presenti all’interno dell’articolo 188 del D.lgs. 81/08, riguardanti il rischio di esposizione al rumore, il rischio specifico a cui ogni datore di lavoro (DL) deve fare riferimento all’interno del documento di valutazione dei rischi (DVR) per contribuire a migliorare la vita dei propri lavoratori.

Gli effetti sull’uomo

I danni da rumore non sono immediatamente visibili fisicamente, dunque vengono spesso sottovalutati, pertanto, tale rischio risulta la terza causa di malattia professionale denunciata all’INAIL.

In particolare, tra gli effetti sulla salute delle persone possiamo trovare l’ipoacusia: la perdita del grado di capacità uditiva. Per non parlare di numerose conseguenze che coinvolgono l’apparato cardiovascolare, ad esempio cardiopatie ischemiche e ipertensione. Ma anche all’apparato endocrino, al sistema nervoso, inoltre, potrebbero causare l’affaticamento mentale, il deficit dell’apprendimento e le interferenze sul sonno.

Decreto legislativo 81/08

La valutazione del rischio rumore è tesa a definire l’esposizione al rumore dei dipendenti. Serve ad identificare lavoratori e luoghi di lavoro a cui sia necessario applicare le misure previste dal decreto.  La normativa definisce precisi valori limite di esposizione e valori di azione, in relazione al livello di esposizione giornaliera al rumore e alla pressione acustica di picco:

  • valori limite di esposizione rispettivamente: LEX,8h= 87 dB(A) e ppeak= 200 Pa (140 dB(C) riferito a 20 (micro)Pa);
  • valori superiori di azione: LEX,8h= 85 dB(A) e ppeak= 140 Pa (137 dB(C) riferito a 20 (micro)Pa);
  • valori inferiori di azione: LEX,8h= 80 dB(A) e ppeak= 112 Pa (135 dB(C) riferito a 20 (micro)Pa).

Di Giorgia Tricarico

https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/studi-e-statistiche/Documents/Testo%20Unico%20sulla%20Salute%20e%20Sicurezza%20sul%20Lavoro/Testo-Unico-81-08-Edizione-Giugno%202016.pdf, https://www.portaleagentifisici.it/fo_rumore_index.php?lg=IT, https://www.inail.it/cs/internet/home.html

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