ethical hacker

La sicurezza informatica sta crescendo sempre di più e i molteplici attacchi alle infrastrutture digitali delle aziende hanno incrementato la paura e la consapevolezza del personale su questo tema.

Per tale motivo è cresciuta nel tempo una figura professionale altamente specializzata nella sicurezza informatica che prende il nome di “ethical hacker”. Il suo compito è quello di trovare le vulnerabilità e migliorare la sicurezza dell’organizzazione per cui lavora.

La principale mansione è testare i sistemi di sicurezza informatici simulando gli attacchi o intrusioni da parte di hacker maligni che tentano di rubare, manomettere o distruggere i dati.

Una volta che l’ethical hacker ha raccolto le informazioni sui sistemi da mettere alla prova, sviluppa un piano di attacco. Può essere sia di tipo virtuale, ad esempio utilizzando un malware che si installa nel sistema, sia di tipo fisico, come provocare l’interruzione della corrente.

Gli attacchi informatici stanno crescendo sia nel numero che nella complessità e per questo motivo aumentano le richieste di assunzione di hacker etici nelle aziende.

Il datore di lavoro richiede la Certified Ethical Hacker (CEH). Tramite questa certificazione promossa dall’International Council of Electronic Commerce Consultants (EC-Council), l’hacker non solo ha la padronanza della tecnologia ma comprende anche le responsabilità etiche, dalle quali deriva il nome ethical.

L’organizzazione è stata fondata dopo gli attacchi al World Trade Center per poter formare professionisti nel campo della sicurezza informatica.

La CEH è disponibile in 60 paesi diversi e riconosciuta internazionalmente e convalidata da diverse agenzie governative statunitensi.

Bisogna stare allerta dai virus, non solo da quelli biologici!

Di Chiara Notargiacomo

fonti: https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/lavorare-come-hacker-etico-che-significa-la-certificazione-ceh/

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