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La passione per lo sport e l’intelligenza artificiale hanno lavorato in sinergia per creare un sistema elettronico di sicurezza: EYE-TRACK.

Questo sistema ha il compito di controllare varie tipologie di piste come quelle da motocross, sci e snowpark segnalando ai piloti un eventuale pericolo sul percorso.
Le piste sono controllate da una rete di sensori che si accorge sia della presenza di persone in pista sia se qualcuno dovesse risultare in pericolo, andando così a ridurre il rischio di incidenti anche mortali nei punti ciechi.  La distanza massima di rilevamento è di oltre 60 metri ed il campo visivo da 60° a 180°, per ogni punto cieco, in base al sensore predisposto.

Come funziona?

Durante la fase di allenamento, la pista è controllata da un videosensore automatico e se un pilota dovesse fermarsi o cadere in un punto rischioso, un semaforo e una sirena vengono accesi dal videosensore avvertendo i piloti in arrivo.
Il semaforo è disponibile nei colori giallo o rosso e la visuale di esso è ben chiara, infatti ha una luminosità pari a 1520 cd e quindi visibile anche in pieno sole.
Invece, durante la gara, le luci di segnalazione sono controllate da remoto dagli Ufficiali di Percorso tramite un telecomando in modo da non essere esposti ad alcun tipo di pericolo.
EYE-TRACK per funzionare non richiede l’installazione di altri dispositivi sulla moto: chiunque entri in pista viene controllato dal sistema elettronico. Le immagini, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, sono visualizzabili dal supervisore su un monitor TV, tablet o telefono tramite apposita app.

Caratteristiche

  1. Efficace: riduzione del rischio di incidenti in allenamento;
  2. Affidabile: resiste a diverse condizioni meteorologiche (caldo, freddo, luce, ombra) e, ovviamente, non soffre la stanchezza o la distrazione;
  3. Semplice: automatico al 100%, funzionante 24 ore su 24. I sostegni sono realizzati in vetroresina che cedono dopo un urto;
  4. Completo: la videosorveglianza della pista è inclusa. Il Centro Servizi EYE-TRACK verifica tutti i sensori in tempo reale assicurando l’efficienza e pronto ad effettuare potenziali interventi di manutenzione. È disponibile anche un’app EYE-TRACK con la quale il gestore può vedere le immagini della pista;
  5. Economico: un mese di EYE-TRACK costa quanto un giorno di un Ufficiale di Percorso;
  6. Installazione facile: si può installare il sistema in maniera autonoma, inoltre nel kit sono presenti delle istruzioni semplici e chiare. Il Centro di assistenza EYE-TRACK interviene immediatamente da remoto tramite web e telefono.

Protezioni, non barriere

Grazie ai materiali innovativi, gli urti del pilota sono progressivamente assorbiti cercando di evitare eventuali traumi che sono provocati dalle comuni barriere in paglia, legno e rete metallica. 

Il sistema EYE-TRACK include:

  • reti protettive antitrauma: le protezioni sono di tipo elastico e assorbono l’energia del pilota, a seguito di un urto, rallentando la sua velocità. La rete è costituita da polietilene ad alta resistenza e si aggancia velocemente ai pali. Quest’ultimi, anche loro elastici, sono inseriti in ancoraggi in acciaio avvitati al terreno che a loro volta si avvitano e svitano. La rete può essere alta 1 metro o 2 metri.
  • materassi di protezione: costituiti da gommapiuma di densità pari a 21 kg/mc. Sulla superficie composta da PVC antistrappo sono presenti degli sfiati per l’aria; inoltre vengono utilizzati degli occhielli per il fissaggio al posto della paglia che, in caso di umidità, risulterebbe dura. 

Rilevamento dei tempi

I tempi dei piloti sono registrati dalla centralina EYE-TRACK tramite trasponder autoadesivo monouso che ogni pilota applica sulla tabella anteriore della moto. La centralina elabora i tempi non appena i piloti passano il traguardo e questi vengono visualizzati in tempo reale sullo smartphone.
In questi modo gli atleti possono migliorare le loro prestazioni e memorizzare i tempi di tutti gli allenamenti.

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L’azienda dichiara come le funzionalità smart e safety siano in continuo miglioramento, grazie all’integrazione di sensori, componenti e algoritmi sempre più potenti ed efficienti, per garantire sempre maggiore sicurezza sulle piste a tutela dei piloti e dei proprietari delle piste stesse.

Di Davide Di Cori e Chiara Notargiacomo

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