Affascinato del mondo Oil & Gas, la passione mi spinge ad approfondire le conoscenze sui temi della transizione energetica, della sicurezza e salute dei lavoratori e dell'ambiente, secondo i principi della sostenibilità.

L’obiettivo principale del ventunesimo secolo è sicuramente quello di mitigare o eliminare le emissioni di carbonio. A tale scopo, il settore dell’Oil&Gas adotta nuove tecnologie come l’utilizzo dell’AI (acronimo inglese di “Artificial Intelligence“)

I rapporti prodotti sugli impatti che l’anidride carbonica produce sull’atmosfera terrestre e di conseguenza sui cambiamenti climatici, deriva principalmente dalla combustione dei combustibili fossili.
I dati rilevati, secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration, mostrano un aumento di circa 410 parti per milione di CO2 nel 2019, rispetto agli ultimi 3 milioni di anni.

Il settore dell’industria energetica ed estrattiva, attivamente si sta muovendo verso la direzione opposta, cercando di invertire la tendenza inquinante e adoperando produzioni sempre più sostenibili e di minor impatto.

Le politiche internazionali, con pressione costante, hanno imposto severe norme affinché l’impronta di carbonio possa ridursi. Anche in conformità con gli obiettivi prefissati nell’Accordo di Parigi riguardante anche il limite di riscaldamento globale sotto i 2 gradi.

Obiettivi

L’obiettivo è quello di attestare la temperatura a 1,5 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali.

Positivamente alla causa, l’Intelligenza Artificiale ricorre come attore protagonista in questo scenario ostile.

Sfruttando i volumi di dati fino ad ora raccolti, congiuntamente le aziende cercano di trovare una soluzione al problema, con lo scopo di ridurre le emissioni complessive di carbonio e altri gas serra e aumentare, di conseguenza, la produttività globale.

Secondo gli studi recenti prima citati: “l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per applicazioni ambientali ha il potenziale di aumentare il PIL globale di circa il 4%. Si traduce nella riduzione drastica delle emissioni di gas serra di circa il 3% il 2030.”

Le tecnologie fino ad ora possedute possono aiutare il settore a ottimizzare la gestione energetica. Il monitoraggio e la distribuzione efficiente delle risorse energetiche, l’elaborazione previsionale a medio e lungo termine ne sono un esempio.

Anche la sicurezza informatica assume un ruolo di maggior importanza nella trasformazione digitale delle aziende energetiche. In prima linea è possibile trovare Microsoft e le Neobank propongono soluzioni mirate per questo settore.

Applicazioni della tecnologia AI

Le applicazioni pratiche dell’Intelligenza Artificiale riguardano, ad esempio, il monitoraggio predittivo delle emissioni di carbonio di un particolare giacimento petrolifero. Si stima da un lato la produzione di petrolio e dall’altro l’emissione potenziale in dipendenza dei numeri di pozzi che si realizzeranno.

Altra applicazione pratica riguarderebbe l’ottimizzazione dello stoccaggio della CO2 prodotta nell’estrazione di oli di difficile reperibilità. Ottimizzando tale processo e migliorando il recupero, sarebbe possibile immagazzinare la CO2 nel sottosuolo e si eviterebbe il rilascio in atmosfera.

La manutenzione predittiva, ad esempio, previene il rilascio di anidride carbonica da parte di apparecchiature, o elementi di esse, guastandosi diventerebbero potenziali sorgenti di emissione.

La manutenzione predittiva limiterebbe non solo il danno potenziale derivante dall’emissione, ma anche il conseguente impiego di mezzi e risorse. L’effetto domino contribuirebbe all’incremento delle emissioni.

Premio sostenibilità

Le aziende del settore estrattivo ed energetico, stanno adottando anche la politica della retribuzione in base agli obiettivi raggiunti.
Tra questi rientrano l’impiego di tecnologie AI e la riduzione delle emissioni di carbonio.

L’utilizzo manageriale dell’Intelligenza Artificiale, l’uso dei sensori, dei big data e la condivisione secondo una visione comunitaria, farà si che il settore potrà essere completamente rinnovato e migliorato entro il 2030.

La possibilità di lavorare da remoto e la possibilità di sfruttare l’archiviazione in Cloud favorirà il lavoro degli Ingegneri, degli Scienziati e degli Analisti, facilitando il raggiungimento dell’obiettivo “Zero emissioni”.

La parola chiave è “efficienza”!

Di Vincenzo Michele Mamuscia

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