Piano di emergenza ed evacuzione

Autore di Pillole di Sicurezza. Laurea triennale in Ingegneria delle Costruzioni e laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile. Esperienza come Junior HS Specialist presso la multinazionale britannica "Princes Industrie Alimentari" e attualmente ASPP di "Webuild" presso la Tratta AV/AC Milano-Genova: Terzo Valico dei Giovi "Se insisti e resisti raggiungi e conquisti".

In seguito allo studio e alla valutazione degli eventi incidentali che potrebbero verificarsi sul posto di lavoro, il DL redige il PEE, Piano di Emergenza ed Evacuazione.

Obblighi del datore di lavoro

Tra gli obblighi del datore di lavoro vi è quello di:

  • designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure antincendio, di evacuazione di primo soccorso e di emergenza;
  • adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione di incendi, di evacuazione e di pericolo grave o immediato.

L’articolo 18 del D.Lgs. 81/08, inoltre, prescrive che egli debba:

  • organizzare i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti (vigili del fuoco e pronto soccorso);
  • informare e formare i lavoratori circa i pericoli e le misure da adottare;
  • e adottare i provvedimenti affinché ogni lavoratore attui misure per evitare conseguenze del pericolo.

Infine, il datore di lavoro, all’interno del piano di emergenza ed evacuazione stilato, deve esplicitare nel dettaglio:

  • le caratteristiche dei luoghi e le vie di esodo;
  • il sistema di rivelazione e di allarme incendio;
  • il numero delle persone presenti, la loro ubicazione e se questi sono esposti a rischi particolari;
  • il livello di informazione e di formazione fornite;
  • i doveri degli addetti antincendio e degli addetti al primo soccorso;
  • le procedure per la chiamata dei vigili del fuoco e del pronto soccorso;
  • una planimetria nella quale siano riportati e ben indicati:
    • le vie di esodo e la compartimentazione antincendio;
    • il tipo, il numero ed l’ubicazione delle attrezzature e degli impianti di estinzione;
    • l’ubicazione degli allarmi e della centrale di controllo;
    • l’ubicazione dell’interruttore generale dell’alimentazione elettrica, delle valvole idriche e del gas.

Di Giorgia M.R. Tricarico

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