Agenti chimici

Autore di Pillole di Sicurezza. Laurea triennale in Ingegneria delle Costruzioni e laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile. Esperienza come Junior HS Specialist presso la multinazionale britannica "Princes Industrie Alimentari" e attualmente ASPP di "Webuild" presso la Tratta AV/AC Milano-Genova: Terzo Valico dei Giovi "Se insisti e resisti raggiungi e conquisti".

“Tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato”

Questo è il concetto di Agenti Chimici presente all’interno dell’articolo 222 del D.lgs. 81/08, il rischio specifico a cui ogni datore di lavoro (DL) deve fare riferimento all’interno del documento di valutazione dei rischi (DVR) per contribuire a migliorare la vita dei propri lavoratori.

È importante, sin da subito, sottolineare che tale rischio non è limitato alle industrie chimiche ma può interessare qualsiasi luogo di lavoro. Per rendere chiaro il concetto, tra i prodotti chimici che è possibile trovare in molti contesti lavorativi vi sono: i prodotti utilizzati per la pulizia e per la disinfezione, ogni tipo di solvente ed anche i prodotti utilizzati per la stampa.

Decreto legislativo 81/08

Il testo unico non si limita alla chiara definizione del rischio, ma introduce una serie di elementi al fine di prevenire l’insorgenza di patologie.

Chiaramente la sola identificazione delle sostanze o preparati pericolosi non è esaustiva ai fini della sicurezza. È il punto di partenza per la conoscenza delle proprietà intrinseche, a cui deve seguire la conoscenza di altre informazioni quali l’ambiente, l’attività e il compito svolto dall’operatore. In questo modo, il DL possiede tutti gli elementi necessari per procedere alla valutazione secondo i criteri elencati nell’articolo 223, e alle misure preventive e protettive da adottare, ai sensi dell’articolo 224 e 225.

L’articolo 229, inoltre, sottolinea l’importanza della sorveglianza sanitaria. Deve essere ripetuta periodicamente, di norma una volta all’anno o con periodicità diversa, in base alla decisione del medico competente. Egli, inoltre, in base ai risultati di esami clinici e biologici effettuati, dà il suo parere riguardo ulteriori misure preventive e protettive

L’allegato XXXVIII, infine, contiene i valori limite di esposizione professionale (VLEP) di 143 agenti chimici.

Schede di sicurezza

Le “Safety Data Sheet” sono le schede di dati di sicurezza (SDS). Sono il documento tecnico che consentono al DL di valutare ogni rischio e al lavoratore di adottare ogni misura necessaria. Questi racchiude tutte le informazioni sulle sostanze chimiche e loro miscele:

  • le proprietà fisico-chimiche, tossicologiche e di pericolo per l’ambiente,
  • tutte le misure da attuare per una corretta e sicura manipolazione delle sostanze e miscele.

Un utile supporto è stato offerto dal Ministero della Salute che ha messo a disposizione di tutti una banca dati di modelli di schede di dati di sicurezza (SDS). Il sito contiene un congruo numero di SDS di sostanze chimiche, scelte principalmente fra quelle classificate ufficialmente dall’Unione Europea.

Di Giorgia Tricarico

Fonti: https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/conoscere-il-rischio/agenti-chimici/valutazione-del-rischio.html#:~:text=lgs.,e%20quella%20per%20assorbimento%20cutaneo., https://www.repertoriosalute.it/il-rischio-chimico/, https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/studi-e-statistiche/Documents/Testo%20Unico%20sulla%20Salute%20e%20Sicurezza%20sul%20Lavoro/Testo-Unico-81-08-Edizione-Giugno%202016.pdf

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