gallerie ferroviarie

Autore di Pillole di Sicurezza e responsabile grafiche. Laurea triennale in Ingegneria Civile e Laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile, conclusa con Lode presso l'Università di Roma La Sapienza. Abilitata alla professione di Ingegnere Civile all'Ordine Provinciale. “Il meglio che possiamo fare è cogliere le opportunità, calcolare i rischi connessi, stimare la nostra abilità di gestirli, e fare i nostri progetti con fiducia.”

L’Italia, nel panorama Europeo comunitario delle infrastrutture di trasporto, detiene ben più della metà del patrimonio complessivo dei tratti in galleria, sia nel campo ferroviario che in quello stradale ed autostradale.

Le gallerie ferroviarie sono suddivise in diverse categorie in base a tre criteri di classificazione:

  • tipo di sistema;
  • gallerie a singolo binario: le quali hanno un solo binario per canna;
  • gallerie a doppio binario: dispongono di due binari per canna;
  • lunghezza della galleria: si intende la distanza più lunga tra due portali di una galleria. Se termina ad una fermata sotterranea, tale lunghezza corrisponde alla distanza tra il portale della galleria e l‘inizio della fermata sotterranea;
  • intensità del traffico: si intende il numero di treni che percorrono in un giorno una canna di galleria in entrambe le direzioni (treni passeggeri e treni merci). È determinante la media nell‘arco dell‘anno.

Le gallerie ferroviarie sono definiti luoghi “a rischio” in quanto presentano:

  • una limitata accessibilità alla sede ferroviaria e difficoltà di abbandono della stessa in caso di sinistro e/o di incendio;
  • difficoltà di evacuazione del fumo e del calore in caso di incendio;
  • condizioni di criticità per la sopravvivenza delle persone in caso di incendio; tossicità fumi, elevate temperature, visibilità critica o impedita;
  • difficoltà di accesso dei soccorsi esterni in emergenza;
  • difficoltà nelle comunicazioni;
  • possibili criticità di approvvigionamenti idrici in caso di incendio.

D.M. 28/10/2005 «Sicurezza delle Gallerie Ferroviarie»

Il decreto di riferimento è il D.M. 28/10/2005 «Sicurezza delle Gallerie Ferroviarie», che ha come scopo quello di garantire un livello minimo di sicurezza.

Tale decreto, si applica a tutte le gallerie ferroviarie di lunghezza superiore a 1000 m, siano esse già in fase di costruzione o allo stato di progettazione, ubicate sull’infrastruttura ferroviaria e sulle reti regionali non isolate fatto salvo quanto specificato nell’Allegato II per le gallerie da 500 m a 1000 m.

Nell’allegato II, il Decreto Ferrovie prevede che, il rispetto dei requisiti minimi sia sufficiente a garantire un adeguato livello di sicurezza per le gallerie di lunghezza non superiore ai 2000 m, che presentino andamento altimetrico senza inversioni di pendenza, assenza di rischi di area specifici agli imbocchi e volume di traffico non superiore a 220 treni/giorno senza la contemporanea presenza in galleria di treni passeggeri e treni con merci pericolose.

L’analisi di rischio dovrà distinguere tra gli scenari incidentali di riferimento relativi all’emergenza in galleria, valutati come conseguenti all’insorgenza degli eventi critici iniziatori previsti nell’Allegato III al decreto:

  • Incendio (S1);
  • Deragliamento (S2);
  • Collisione (S3).

Questi scenari, potranno poi evolvere verso distinte configurazioni stazionarie di fine emergenza, caratterizzate da diversi livelli di danno all’uomo, al materiale e all’infrastruttura.

Di Federica Fantini

Fonte: Tesi di Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile “Verifica progettuale ALARP per le gallerie ferroviarie: calcolo degli indicatori di rischio per le Gallerie Santa Croce e Balduini sulla tratta Orte-Foligno”

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