Autore di Pillole di Sicurezza. Laureato triennale in Ingegneria industriale, attualmente iscritto al percorso di laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile (indirizzo industriale). Ritengo che la conoscenza sia un diritto e un dovere, che ognuno di noi deve aggiornare e coltivare. Per questo pongo tutti i miei sforzi per far sì che la Sicurezza, sia nel campo della Safety che nel campo della Security, sia sempre più condivisa e compresa, poiché la ritengo essenziale, non solo per il mondo del lavoro, ma per la nostra società moderna.

Caratteristiche costruttive degli sprinkler

Continuiamo la trattazione dei precedenti articoli, circa gli impianti di spegnimento automatico, noti come Sprinkler; nello specifico, discuteremo delle diverse tipologie di impianti Sprinkler presenti sul mercato, soffermandoci in principio sulle caratteristiche costruttive dei suddetti.

Infatti, è possibile effettuare una prima distinzione in funzione di alcuni parametri specifici, quali:

  • orientamento di installazione degli erogatori: essi possono essere installati, in base a quanto previsto nel progetto, in tre diverse modalità, ovvero, in alto, in basso e orizzontalmente;
  • forma e direzione del getto durante la fase di scarica: il getto, durante la fase di scarica presenta una forma prevalentemente parabolica; tuttavia, in base all’installazione si possono presentare quattro diverse modalità di getto che influiscono anche sulla direzione di esso, ovvero, spray, conventional, getto piatto, sidewall;
  • temperatura di funzionamento: tale parametro si gestisce tramite la regolazione della quantità del liquido e della dimensione della bolla, presenti entrambe nel bulbo. La differenza tra le vari temperature può essere denotata dalla colorazione del bulbo stesso;
  • rapidità di intervento: dipende dalle caratteristiche dell’ambiente, dalla presenza di ulteriori sistemi di rivelazione, dalla temperatura di taratura, dalla capacità termica dei componenti che comportano l’attivazione e dalla facilità di trasmissione del calore in tali parti;
  • sensibilità termica: influenza l’entrata in azione dell’impianto e può essere regolata tramite la scelta del bulbo;
  • diametro di attacco: la dimensione di esso viene determinata in base all’opportuno dimensionamento della portata d’acqua e della pressione di funzionamento, tramite l’utilizzo di manuali tecnici;
  • finiture: in base alla richieste del committente, alcuni erogatori sprinkler vengono rivestiti o realizzati con dei materiali diversi dalle specifiche di base, resistenti alle aggressioni chimiche (poliestere, cera, teflon, acciaio inox).

Nonostante tali caratteristiche, ad oggi esistono tre tipologie specifiche di impianti Sprinkler differenti tra di loro, principalmente, per la modalità di funzionamento.

Sistema Sprinkler ad umido

Sul mercato risultano essere i più utilizzati in quanto sono costantemente riempiti d’acqua in pressione; in questo modo, l’azione dell’agente estinguente risulta immediata in contemporanea all’azione di una valvola di controllo, detta ad umido, che si occupa della segnalazione dell’allarme. Tuttavia, risulta inadeguato per ambienti in cui si presenta il rischio di congelamento.

Sistema Sprinkler a secco

Essi sono la soluzione al problema presentato precedentemente con gli impianti Sprinkler ad umido; in questo caso, le tubazioni sono costantemente tenuti in pressione d’aria grazie a dispositivi di alimentazione (compressore, rete di stabilimento, ecc.). In questi sistemi la valvola di controllo è tenuta chiusa dall’aria che una volta fuoriuscita, in caso di attivazione, permette all’acqua di arrivare agli erogatori ed uscire. Contrariamente ai sistemi ad umido, l’entrata in azione dell’agente estinguente presenta, seppur di poco, un ritardo dell’attuazione.

Sistema Sprinkler a preazione

Tale sistema si differenzia completamente dagli altri due in quanto la funzione di rivelazione, che permette l’entrata in funzione, è gestita da un sistema supplementare; ciò comporta, un aumento della precisione della rivelazione dell’incendio, causando al tempo stesso un decremento del livello di affidabilità, vista la funzione di due sistemi. Il sistema di attuazione può essere di tipo:

  • pneumatico: tale sistema non risulta influenzato da problemi di congelamento e/o di alta temperatura in quanto sono collegati ad una valvola di sforo;
  • elettrico: anch’esso non è influenzata da problemi di congelamento e/o di alta temperatura in quanto sono collegati a rivelatori elettrici, come termostatici o rilevatori di fumi.

Di Giorgio Cingolani

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