rischi stocastici e specifici

Autore di Pillole di Sicurezza. Laurea triennale in Ingegneria delle Costruzioni e laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile. Esperienza come Junior HS Specialist presso la multinazionale britannica "Princes Industrie Alimentari" e attualmente ASPP di "Webuild" presso la Tratta AV/AC Milano-Genova: Terzo Valico dei Giovi "Se insisti e resisti raggiungi e conquisti".

“Non tutti gli errori sono dovuti alla negligenza; e non tutti gli errori sono prevedibili…”

Questo è un semplicissimo concetto che rappresenta a pieno le fondamenta su cui sono edificati anni di studi riguardanti l’analisi di rischio. Tentare di porre dei limiti alla possibilità che avvengano dei sinistri di qualsiasi genere, preclude: una sostanziale conoscenza dell’ambito in cui essi possano verificarsi, una conoscenza di tutti i fattori che vi gravitano intorno, ma soprattutto, una conoscenza preventiva del concetto generale di rischio. Partendo da quest’ultimo punto, viene automatico riportare cosa si vuole intendere con la parola rischio.

Rischio

“Il rischio è quasi del tutto accomunabile con il concetto di probabilità. La probabilità di accadimento di tutti quegli eventi che potrebbero comportare perdite o danni, più o meno ingenti per l’azienda e più o meno lesive per le persone che vi vengono coinvolte. Sono un esempio di rischio, quindi, non solo i danni alle strutture e danni alle persone fisiche, ma anche i danni di natura economico/patrimoniale o semplicemente di immagine”.

Senza la conoscenza del rischio non c’è possibilità di prepararsi a adottare azioni correttive, preventive e migliorative. La prevenzione e la correzione, però, sono il risultato teorico di un processo ben più ampio, nel quale sono scandite, le fasi che vanno a comporre ciò che viene chiamato gestione del rischio o Risk Management.

Rischio e pericolo

Spesso alla parola rischio viene associata la parola pericolo e talvolta vengono usati anche come sinonimi ed è importate chiarirne le differenze. Il primo viene calcolato come la combinazione della probabilità di verificarsi di un evento, con il danno che tale evento potrebbe arrecare per ciascuna modalità di accadimento:

Rischio=Probabilità x Danno.

Per pericolo si intende la caratteristica di un oggetto o di una situazione che può potenzialmente provocare un danno alle persone, all’ambiente o alle organizzazioni.

Rischi stocastici e specifici

La valutazione dei rischi è un concetto base della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sul quale il D.lgs. 81/08 ne sottolinea ogni punto soffermandosi sugli obblighi del datore di lavoro e tutti gli aspetti che occorre prendere in considerazione.

Prima di effettuare la valutazione bisogna fare una precisazione definendo i due tipi di rischio a cui si può andare incontro:

  • rischi stocastici. Per questi non esistono norme tecniche di riferimento, la cui entità viene calcolata assegnando un opportuno valore alla probabilità e alla gravità;
  • i rischi specifici. Questi prevedono la consultazione di norme tecniche e opportuni algoritmi di calcolo per l’individuazione della classe di rischio. Tra cui: il rischio rumore, movimento manuale dei carichi, vibrazioni, ecc., che tratteremo nei prossimi articoli.

Di Giorgia Tricarico

Fonti: https://www.studiobs.biz/sicurezza-lavoro/rischi-specifici, https://www.tecnoimp.it/approfondimenti/la-valutazione-dei-rischi-cos-%C3%A8-e-a-cosa-serve.

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